martedì 19 ottobre 2010

235° Reggimento Piceno

Scrivo con qualche giorno di ritardo e chiedo scusa a tutte quelle persone che attendevano con ansia questo momento. : )

Venerdì 15 ottobre 2010. Ascoli Piceno. 235° Reggimento Piceno.

Ore 6 sveglia, anche se, non so se era per il freddo o altro, non abbiamo dormito bene. Colazione veloce al B&B e poi veloci in caserma. Alle 7 la coda c' era già ma si muoveva veloce. I militari, ovunque mi hanno da subito fatto un certo effetto. Tante divise e tante cariche diverse che ancora non so distinguere bene, devo studiare e lo farò sicuramente, magari prossimamente si parlerà in dettaglio anche di questo. In effetti per certe ragazze che come me sono sempre state fuori da questi discorsi potrebbe essere interessante capire un po' come funziona il mondo militare, questo sconosciuto.

Ore 8 alza bandiera i plotoni schierati verso la bandiera in ordine rigoroso entrano si sistemano cantano l' inno e in sincronia perfetta escono. Già in questi momenti, che per loro è routine, è stata minata la nostra forza di volontà per trattenere ancora per un po' quelle lacrima da emozione che sarebbero scese prima o poi. Sentire l' inno d'Italia cantato o forse meglio gridato, da chi ci crede e lo sente nel cuore è tutta un altra cosa. Altro che calciatori o piloti. Qui si tratta di persone che "siam pronte alla morte", non so se mi spiego.
Abbiamo 2 ore prima dell'inizio del giuramento. Organizziamo la sistemazione migliore per la macchina fotografica e attendiamo emozionati.

Ore 10 entra la banda Brigata "Granatieri di Sardegna" e poi tutti i plotoni. Noi abbiamo Lei proprio davanti. Seria e concentrata. Subito gli onori al sindaco e alle cariche della città, poi ai generali e alle massime cariche dell' esercito. Poi il giuramento. Un discorso che ha toccato sicuramente tutti quelli che erano lì, con il cuore in gola, e nella convinzione del momento. Sono stati coinvolti i famigliari e GLI AMICI che si univano in questo momento importante per Loro, le ragazze che giuravano con impegno, devozione, rispetto, stima, diligenza, forza, concentrazione, ammirazione, alla patria, al popolo, al territorio, e agli interessi nazionali la loro fedeltà. Lo Giuro è stato gridato da tutte con forza e determinazione. Un momento toccante per i termini solenni del momento ma che personalmente non mi hanno fatto versare nessuna lacrimuccia. In ordine come sono entrate così se ne vanno. Quella piccola e dolce Lei, lì sembrava davvero forte di corpo e di carattere, una tosta e che sa cosa sta facendo e sa dove vuole arrivare.

Ore 12 all' uscita, in congedo per 48 ore attendiamo la nostra Lei con impazienza. Arriva in divisa,(comprese borsa e scarpe odiatissime/amatissime in perfetto stile anni '50 militare, che mi piace tanto) e io non c'è la faccio più, tutte quelle lacrime che mi sono rimaste dentro fino ad ora, escono tutte insieme perché fa troppa impressione vederla così. Con quelle stellette sulle spalle e il basco con lo stemma. La mia piccola Lei ora é grande in tutti i sensi. Mi riprendo alla svelta sotto i comandi del soldato semplice che mi bacia mentre andiamo alla macchina. Tutti ci guardano, l' orgoglio di essere militare e donna la fanno alzare ancora di qualche centimetro e NOi dietro a mo' di parata (avrei detto volentieri sfilata ma non è il caso) ad ammirarla nella suo elegante longhet verde militare perfetta.

ore 13 "piccolo" pranzo a San Benedetto del tronto. Camminare al passo con la mia Lei mi ha fatto per un momento credere di aver giurato anche io...

ore 15.45 con il ritardo che le ferrovie dello stato ci hanno riservato saliamo sul nostro treno in direzione Milano. Come nei vecchi film bianco e nero (che adoro) un fazzoletto bianco sventola e tanti cuori e baci volano in stazione.


Orgogliosa di esserLe stata vicina. Io c' ero.







Tutte le altre foto sono solo per noi.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di andare, stare e vedere questo momento che anche ora oggi, che scrivo a quasi una settimana di distanza, mi fanno tornare le lacrime di emozione agli occhi. MR con GP & mamma.
Per qualsiasi errore legato ai termini tecnici che ho usato in modo errato vi prego di segnalarlo.