domenica 3 febbraio 2013

Casa dolce casa

Aggiornamenti vari comportano una parentesi neanche tanto piccola sulla sistemazione attuale mia, del piccolo chef e della adorabile e tanto ubbidiente Liquirizia.
Ci siamo trasferiti a Settembre nella nostra casa dei sogni. Grande, con tutte le camere che volevo e vicinissima al lavoro.
È stato però un vero calvario; 2 camion, 50 scatoloni e 3 piani di scale.
Ma i traslochi sono sempre così traumatici?! Continuavo a ripetere che sarebbe stato il primo ed ultimo e il gentile signore, capo traslocatore, mi ripeteva che ci saremmo visti almeno altre cinque volte nei prossimi anni... Oddio, non ci voglio pensare.
Ma noi arrivavamo da un piccolo monolocale soppalcato " cosa vuoi che ci sia in un monolocale!!!"
Durante il sopralluogo mi viene chiesto di mostrare l' armadio per capire quante scatole con asta per appendere i vestiti ci sarebbero volute. Esiste il calcolo matematico: 2 ante per 2 metri e mezzo = 5 scatole.
Peccato che in 5 scatole, una dedicata solo al mio abito da sposa, sono riuscita con forza a metterci: cappotti, trench, pellicce. Bene ma non benissimo.
Tutto il resto?!? Un trauma che non sto nemmeno a raccontarvi.
Aggiungo solo un dettaglio: 3 scatoloni enormi solo per scarpe e stivali.
Nonostante la fatica sovrumana e questi maledettissimi 3 piani di scale ( ripide...) cambiare casa e' stato un vero toccasana.

Rimane solo un problema: " amore cosa ne pensi della carta da parati?! Fa molto anni '50"
Il resto ve lo lascio immaginare...